Il sogno

Molte persone mi hanno chiesto “Mauro, come ti è venuto in mente di scrivere un libro?”.

Non è semplice rispondere a questa domanda, perché le motivazioni sono tante, o forse, nessuna!

Per questo motivo, ho deciso di usare proprio delle parti del mio libro per spiegare a tutti i reali motivi della sua nascita…

«Mauro, ogni volta che cadi, raccogli qualcosa.»

«In effetti qualcosa ho raccolto.»

«Bene… e dimmi… cos’hai raccolto?»

«Ho raccolto un po’ di idee e mi sono messo in testa di scrivere un libro.»

«Un libro? Ma è fantastico! Devi essere un artista allora.»

«In realtà credo che per iniziare a scrivere un libro, tu debba stare davvero di merda! Più che un artista mi definirei un pazzo visionario.»

Non mi sento assolutamente un artista o uno scrittore, mi sento semplicemente una persona che, nel momento più complicato, ha deciso di mettersi a nudo.

Mi sento una persona che ama talmente tanto scrivere, che ha voluto mettersi alla prova, ha voluto sfidare sé stesso.

Ho iniziato quasi per gioco, in un periodo davvero complicato, poi, pian piano, il mio libro ha deciso per me…

«E perché hai deciso di scrivere della tua vita? Non credi siano cose personali che forse, sarebbe stato meglio tenere per sé?»

 «Credo sia il libro che decida per me. È lui che ogni tanto bussa alla mia testa e lo fa così forte che non posso fare a meno di assecondarlo. Non sono io che decido quando scrivere, è lui che sta guidando la mia mano.»

«Mi è chiaro che il libro sia scritto con il cuore, mi è chiaro che tu lo stia facendo per te. Ok. Allora la prossima domanda è: perché vuoi che lo legga più gente possibile?»

«Perché è una forma di comunicazione, una sorta di messaggio. Il libro è zeppo di riferimenti alla mia vita. Sono sicuro che molta gente si ritroverà in quel libro, nei personaggi, nelle citazioni, nelle descrizioni dei luoghi.»

«Una sorta di confessione a sé stessi.»

Ecco perché l’ho fatto! Questo libro è una sorta di confessione, una metafora della mia vita, uno strumento potente e magnifico che mi ha permesso di guardare dentro me stesso, di conoscermi meglio…

Questo è il mio libro, che ti piaccia o no è solo un libro, un pezzo di carta pieno di parole, qualcosa che tu leggerai e forse dimenticherai in fretta.

Ma per me è molto di più, per me è linfa.

Questo libro ha coperto gli attimi più bui del periodo che ho vissuto, ha occupato le mie notti insonni, ha guarito le ferite aperte, ha accompagnato per mano i miei attimi di solitudine.

Non sono mai stato solo da quando esiste il mio libro.

Questo libro è finzione mischiata a realtà, è vita mischiata a morte, ma soprattutto è fatica e tempo, fatica e tempo.

Proprio così, questo libro è stato fatica e tempo. Gli ho dedicato notti insonni e giorni difficili e lui, in risposta, mi ha tenuto compagnia ed è cresciuto assieme a me.

Volevo raccontare la mia vita mischiandola con un thriller. La cosa mi sembrava talmente assurda che alla fine ho deciso di provarci.

Solo provandoci siamo in grado di capire quello che possiamo fare, di comprendere che i limiti che effettivamente abbiamo, sono solo quelli che ci poniamo.

Se hai un sogno, devi lottare per fare in modo che si realizzi…

Essere coraggiosi non significa non avere paura, essere coraggiosi significa provarci nonostante tu abbia paura!